lunedì 19 aprile 2010

Allons enfants de la patrie,
maldito mayo de París,
vendí en Portobello los clavos de mi cruz,
brindé con el diablo a su salud.
Mi manera de comprometerme fue darme a la fuga.

(Joaquin Sabina)

domenica 18 aprile 2010

ancora uomo

Un po' bisogna anche crederci
anche quando
le onde
non hanno piu' niente da dire
Io ci scommetto ancora il mio patrimonio
l'unica moneta
senza notai
solo sulla
parola
Io credo ancora sulla parola
detta
non scritta
Anche in tempi di crisi
di vento
e di sonno

(e)s(pr)esso, grazie

mercoledì 14 aprile 2010

4 assi neri al primo giro

1.
Viveva da anni in quella via, tra via Piemontesi e via Turistica. Tutte vie incorniciate da case bianche e finestre verdi. Ormai aveva messo su anche qualche chilo e i fianchi suggerivano che da anni non incrociava le gambe con un uomo. Gli occhi erano sempre gli stessi e la bocca mi ricordava ancora quella ragazza della ragioneria. Ma poi venne l'estate e io avevo 10.000 lire nuove e un dopobarba che sapeva di Chiesa e una camicia con il colletto inamidato. Prendemmo tutto il vento e i nostri capelli erano come fili di seta cinese e io decisi di perdermi piuttosto che passeggiare la domenica mano nella mano.

2. (...)

3.
La fortuna piu' grande e' stata quella di essere riuscito a scappare via prima del tramonto. Forse per questo sto ancora vivendo.

4.
Il vestito viola con il pizzo nero e le bretelle, gli stivali e quel sorriso timido.
I capelli parlavano delle strade aveva vissuto e degli incontri bevuti al tavolo di ristorantino nel centro di Instambul. Ricordo ancora il mio cappellino grigio e la rasatura di tre giorni, mi portavo dietro le ore di aereo del Messico e degli Stati Uniti, mi accompagnava l'odore delle lenzuola fredde. Poi un Chardonnay in una via di cui ho dimenticato il nome ma ricordo il tavolino sul marciapiede e il negozio di frutta e verdura che si trovava vicino al bar. I suoi occhi grigi e la mia stanchezza, con la sua rigidezza voleva dare l'idea della sicurezza (ma la sicurezza non esiste).

martedì 13 aprile 2010

here again....

Ed eccomi ancora qui dopo un mese di assenza dove mi e' successo un po' di tutto:

1. Dopo tanti anni di assenza ho fatto incursione in una chiesa ma non cattolica, era una chiesa luterana e ho conosciuto anche il pastore. Un tipo in gamba devo dire, la cosa che mi sembrava piu' interessante era ascoltare un signore in clergyman che mi parlava della moglie morta sei mesi fa.

2. Voglio cambiare condanna.

3. Ho finito le sogarette e stasera non ho voglia di andare a comprarle....

domenica 14 marzo 2010

Ma chi se ne frega della regina
io non riesco a stare dietro alle regine
pretendono troppo e io sono troppo orgoglioso e ancora non ho venduto il culo per quattro soldi.


domenica 7 marzo 2010

66 WEST




Odio quando sbaglio l'entrata in un'autostrada americana. Non e' la prima volta che mi capita e ieri ci sono ricaduto @#$%^&*(&^%$
Sapete cosa vuol dire sbagliare di notte un'entrata in un'autostrada americana?
Vuol dire che bisogna mettersi l'anima in pace e sperare di ritrovare un' uscita a meno di 50 miglia !@#$#@!#$%$#$%$#%
Non superate mai i limiti di velocita' con l'affanno di arrivare prima alla prossima uscita altrimenti vi piombano addosso 3 macchine della polizia (*&^%$@#$!@#$%^&*
e poi per uno come me, che fa casino tra Nord e Sud immaginate quando devo decidere tra East e West....

Un anno fa partivo per Parigi

martedì 2 marzo 2010

queste scarpe nere non mi appartengono
hanno i tacchi troppo nuovi per essere le mie

solo la prima
le altre volte sono solo prove dopo la diretta