lunedì 30 novembre 2009

Sempre

Sempre,
come mio padre e mia madre.
Sempre,
come gli ulivi.

domenica 29 novembre 2009

2) Quando...

Lo so, sono orgoglioso. Ma che volete da un abitante di un' isola? Che volete da uno che si e' trovato a costruirsi la vita dopo 100000 fracassi? Che ha dovuto imparare a parlare tre volte?
Le ossa ce le siamo fatte!
Non analizzatemi, non ci sto! Scivolo come un'anguila e non mi prendete facilmente.

Ho un cuore anarchico,
una intelligenza da ragazzino,
mani da angelo e
piedi orgogliosi.

Si Deus queret i sos carabineris lu permittini ...questo mare non ci inghiottira'!

1) Quando...

Quando sei nella merda e' probabile che ti aiuti di piu' un terrorista che una persona insicura. Ma io non voglio aiuti, io ne esco solo anche perche' di persone insicure ne conosco tante ma di terroristi neanche uno.
E su questo post ci tornero' piu' tardi....

venerdì 27 novembre 2009

My tongue could no speak what stirred within me,
and the village thought me a fool.

(Spoon River Anthology, Frank Drummer)

giovedì 26 novembre 2009

Thanksgiving

Giorno del ringraziamento
e di motivi ce ne sono nonostante tutti i graffi di questo stranissimo 2009.
Ma oggi non voglio parlare di cose tristi voglio solo ringraziare e prima di tutto un ringraziamento per le camminate a Roma, a Parigi, a Francoforte, a Venezia, in Sardegna, a New York.
Un grazie per le persone conosciute o incontrate nuovamente dopo tanti anni.
Un grazie per tutte le persone che mi vogliono bene e perche' sapere che ci sono delle persone che ci vogliono bene ci mantiene in vita... altrimenti non ha senso vivere.
Un grazie a Sara per il suo sorriso e gli occhioni neri e un grazie speciale ad Alice che nonostante la difficolta' del "linguaggio" ci unisce un filo speciale, grazie a gommai a goppai.
Grazie a tutti quelli che mi hanno fatto ridere.
Un grazie a una persona speciale che ha portato una ventata di aria fresca.
Un grazie e un augurio anche a te, anima, con cui ho condiviso tante gioie.

mercoledì 25 novembre 2009

New York


Ed eccomi di nuovo qui, carissimi, dopo una pausa nella Grande Mela. Mi sono ubriacato di citta' dopo mesi passati in questa bellissima ma calmissima valle. Ho dimenticato per una settimana la mia dieta vegetariana fatta di prodotti sani del mercato menonita e mi sono perso tra i diversi piatti dei tanti ristoranti etnici presenti in questa metropoli: Doner kebap (carne di agnello cucina turca), fregola sarda con le arsele e Vermentino della Gallura, baklava, keema matar (carne di montone nel ristorante indiano) e poi chiaramente la pizza nel Little italy che di italiano ormai ha ben poco ed e' un ambiente molto folk.
Ma New York non e' chiaramente solo cucina.

New York e' arte, moda, casino, sono i camerieri messicani, sono i cinesi che attraversano la Fifth Avenue a bordo di Mercedes nere lucidissime, sono gli indiani che vendono pretzel agli incroci delle strade. New York sono gli afroamericani che cantano nella metropolitana, sono le gambe delle segretarie che corrono per entrare negli ascensori alle 8 di mattina, sono i grattacieli e sono le persone che dormono sui marciapiedi la notte. New York sono le chiese, le sinagoghe, il tempio buddista. New York e' Pollock, Rothko, Brodway e Sinatra. New York, New Yooork

http://www.youtube.com/watch?v=tg28MFD1R84



martedì 17 novembre 2009

non cambiare marca

"ma perche' cambiare marca di sigarette in questi tempi, oh, lo sai che non ti piacciono le altre e ci riprovi? ma allora sei proprio un cretino, eh!"

Ma io voglio solo una che stia scalza in casa e metta le scarpe solo quando dobbiamo uscire. Perche' le scarpe in casa non servono, in casa si va scalzi.
In casa si ascolta musica e ci si sdraia sul divano, in casa si cucina e si preparano le insalate e si beve il vino.

Ma tu che ne sai di SO?