lunedì 30 maggio 2011

La veritá vi fará liberi.
(Gv 8, 32)


martedì 24 maggio 2011

musil

A Brescia e' possibile visitare il Museo dell'Industria e del Lavoro (musil)
...eh si, in Italia ormai certe cose si vedono solo al museo!!!!
http://www.musil.bs.it

domenica 15 maggio 2011

A volte...

A volte sono Cortés e altre volte sono Malinche

prego e bestemmio allo stesso tempo

faccio l'amore mentre odio e odio con profondo amore.









(Quest'opera in alto é un murale e ha come titolo Cortés y la Malinche, l'autore é un messicano e si chiama José Clemente Orozco)

mercoledì 11 maggio 2011

giovedì 5 maggio 2011

Una settimana senza nicotina

Non so quante volte ho provato a smettere di fumare. Forse questo e' il 3 tentativo serio in tutta la mia vita. La sigaretta ha sempre fatto parte della mia vita da quando sono nato: mio padre e' sempre stato un fumatore. Da adolescente ho fumato la prima sigaretta. La sigaretta ha sempre fatto parte della mia vita piu' della religione, del sesso, della fotografia, dei libri e dei miei genitori.

1.
La prima volta che ci ho provato e' stato nel 2007, sono riuscito a vivere senza sigaretta quasi otto mesi. Si, 8 mesi di completa astinenza. Pensavo di essere seriamente malato.
- Vuoi una sigaretta?
- No, grazie, non fumo piu', ho smesso.
- Si?
- La notte scorsa sono stato male e m sono spaventato.
- Ti da fastidio se fumo?
- No, fuma pure, non c'e' problema.

2.
Poi ci ho provato di nuovo l'anno scorso, 2010, un tentativo fallito abbastanza in fretta, appena dopo 3 settimane, un incazzo tremendo... salgo sulla macchina e via di corsa alla stazione di servizio Exxon:
- Camel blu, please, and a lighter.
- What color your lighter?
- Doesn't matter!
- Six dollars and fifty cent.

3.
Questo e' il terzo tentativo, questa volta non sento una grande astinenza come l'ultima volta che ci ho provato.
- Quando smetti di fumare?
- Domani.
- Domani? Tu non riuscirai mai a smettere di fumare. E' meglio se telefoni al dentista e rimandi l'appuntamento.
- No, domani smetto di fumare e dopodomani, venerdi, vado dal dentista.
- Soldi buttati.
- Vai a cagare. Sei sempre negativa. Chingate!

lunedì 25 aprile 2011

gli ormoni di aprile

aprile
àprile
apri le
apri(bi)le
april(ant)e
(c)aprile
(c)apri(o)le

domenica 17 aprile 2011

La casa del Rosario

Quien sabe cuando la pintaron de amarillo la casa de San Lorenzo.
Era verde. tenia un porton de madera. Ahora le pusieron un porton negro, de yerro.
Me daba la vuelta en la avenida Tlahuac, a la derecha la zapateria VOGUE, esa si, sigue tovia alli.
Despues de la zapateria estaba la base de los microbuses, todavia esta alli, y los microbuses siguen esperando su turno. Me parece de escuchar todavia esos gritos: nopaleranopaleranopaleranopaleraaaaaaaaaaaaaa
paraparaparaparapaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Gritos que se mezclaban a los ruidos que venian de la avenida Tlahuac.
Pocos metros mas adelante la esquina con la calle de El rosario. Las banquetas destruidas por las raices de los arboles. Los perros duermen en medio de la calle. Recuerdo todavia el perrito que tenia la tos, el mecanicos "los mofles" que estaba en frente de mi acsa le habia puesto un collar de limones para que se le quitara esa tos tan fea. Pobre perro.
La casa ahora esta pintada de amrillo y abrieron una puerta en medio de las ventanas. Cuando yo vivia en esa casa donde ahora esta la puerta estaba la tele. Verardo no se perdia Adal Ramones.
La pintaron de amarillo. En una ventana alguien desde adentro pego una hoja de papel blanco con un nombre: Xavier. La casa de los vecinos sigue alli. Seguramnte sigue alli tambien mi cunada. El arbolito despeinado que estaba enfrente de la casa lo cortaron.
Y yo? Yo en esa casa cambie mi vida. deje adentro los fantasmas y me fui. Sigue en la casa los recuerdos de Barbara, Lupe, fernando, Jorge, el Gandalla, el mofles, Cono Flores, Luigino, mi abuelo que se habia muerto unos meses antes y las lagrimas.
Mis clases de espanol. Una ventana que cambiaron la historia. Mi hisotria. La historia de uno que empezo subiendose a un avion con la promesa de regresar a Sud-Ovest nunca. Nunca.