sabato 4 luglio 2009

Il contratto di matrimonio

Oggi cercherò di spiegarvi il mio punto di vista sul contratto di matrimonio.
Il matrimonio è un contratto dove due persone giurano amore, fedeltà, solidarietà e giurano anche di condividerei loro beni materiali. E fin qui tutto fila liscio. L'unico problema però di questo contratto sono i termini. Infatti ogni contratto che si rispetti ha una data di inizio e una di scadenza. Se io voglio comprare una casa mi impegno, firmando un contratto con una banca o con il proprietario, a pagare la somma per il bene immobile che sto acquistando e devo farlo dentro un limite di tempo ben preciso. Così pure per tutti gli altri contratti che si stipulano tra persone o società ci si impegna a fare certe cose dentro un determinato limite di tempo.
Ma perchè allora il contratto del matrimonio non ha una data di scadenza? Secondo me il matrimonio dovrebbe avere un limite, per esempio (è solo un esempio!) 7 anni. Al termine dei sette anni (fatidici!) i contraenti possono decidere di rinnovare il cotratto o meno. Se i contraenti si amano non c'è nessun problema, si cercano altri testimoni e si firma il rinnovo del contratto e le persone continuano a vivere felici e contenti.
Se invece le persone si rendono conto che forse non è il caso di continuare insieme perchè non si amano più o sono intervenute atre cause che rendono difficile la convivenza, dopo 7 anni il contratto decade e le due persone possono decidere di firmare un nuovo contratto con un'altra persona o comunque di fare quello che vogliono senza nessun vincolo con la persona con la quale avevano stipulato il precedente contratto.
Alla fine l'istituzione del matrimonio rimane la stessa, non viene intaccata la sua nobiltà ma vengono semplificati un sacco di problemi che nascono quando due persone scoprono che non possono più vivere insieme. Chiaro, so benissimo che nessun avvocato sarebbe d'accordo con me, sarebbe come pretendere da un cacciatore di essere vegetariano.

2 commenti:

lufantasygioie ha detto...

Ciao,ogni tanto curioso nel tuo blog..A dire il vero sei un tipo strano,con idee strane.Sicuramente non sei sposato o se lo sei non sei felice o ti aspettavi altro.In fin dei conti il matrimonio è come una torta,finchè non la fai non saprai mai se è venuta bene!
Invece del tuo famoso contratto,io sarei tendente alla convivenza obbligatoria,diciamo per 3 anni almeno!!!Poi si potrà decidere se passare al matrimonio o separarsi.Non puoi vedere il matrimonio come un contratto scritto nero su bianco....il matrimonio è l'unione di più cause,un miscuglio di chimica,un'interazione di risultati ,effetti e somme che non potranno mai essere uguali .E' un qualcosa che si modifica,si plasma,nasce,muore,viene rianimato...Non è detto che funzioni sempre,ma sta alle due persone che "sono il matrimonio stesso", farlo andare avanti.Se uno dei due si ferma,l'altro dev'essere dietro di lui a spingerlo.Sai, io invece cosa credo che sia difficile nel matrimonio?Il contorno...Il contorno può piacerti e quindi lo digerisci ,oppure,proprio non ti va giù e allora nascono i problemi...che insieme a quelli dell'esistenza quotidiana,ti assillano e ti sommergono....Ma dovresti essere abbastanza forte per rimandarli in un angolo e dire:"voi siete solo il contorno,io e mio marito siamo i piatti principali di questa cena!"
Ma spesso non accade cosi!Lo so....non ricordarmelo!C'è sempre uno dei due che al suo contorno ci tiene e non lo vuole mettere da parte...E allora che cosa dirti,se non di fare una legge sulla convivenza forzata.In questo modo si eviterebbero sprechi di denaro(foto,fiori,cerimonie,ecc),si farebbe una prova generale e poi trascorsi i 3 anni sei libero di decidere...mi sposo....non mi sposo.....Comunque mio caro Omine...esiste il Divorzio in Italia....ancora per il momento! A presto...è un piacere leggere le tue riflessioni.Alla prossima

Omine ha detto...

Mah, il fatto che io sia sposato, divorziato, separato o single questo importa poco. Il fatto che uno esprima il proprio punto di vista non è da collegare necessariamente a una esperienza personale positiva o negativa, questo il più delle volte ci può portare solo ad esprimere giudizi. Il mio è solo un punto di vista sul contratto di matrimonio e non sull'amore! So benissimo che in Italia c'è il divorzio è proprio per questo che un contratto a termine semplificherebbe (in questione di tempi e soldi) il divorzio :)
Precisazione: non sono entrato in questioni di sentimenti, io mi riferivo solo esclusivamente a questioni "burocratiche" = di nero su bianco. Grazie!